Home / Abbirriamoci / Abbirriamoci #1: Weihenstephaner
5065683835_a02a7cd4aa

Abbirriamoci #1: Weihenstephaner

Di: Flavio Cesari 

 

Nel nostro primo articolo proponiamo il birrificio più antico al mondo ancora in funzione: Weihenstephaner (Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan).

Il birrificio dell’abbazia di Weihenstephan, situato nelle colline della Baviera, ha origine ufficiale nel 1040 d.C. da quando l’imperatore Enrico III Nero ha autorizzato la produzione nella città di Freising e la vendita agli abitanti delle zone. Tuttavia alcuni ritrovati nel monastero benedettino fanno riferimento all’utilizzo del luppolo già dal 768 d.C. per produrre una birra molto forte e scura riservata ai soli frati.

Dopo essere stato laicizzato sotto Napoleone Bonaparte nel 1803, l’abbazia fu sciolta e le proprietà furono vendute; dal 1865 venne spostata a Freising dove nacque poi la sede universitaria di studi agrari. Dal 1923  divenne birrificio di stato e tutt’ora collabora con l’Università Tecnica di Monaco sia per la produzione che per lo studio. Al giorno d’oggi é una tra le più famose e imitate scuole “birraie” al mondo; le birre vengono prodotte rispettando le tradizionali ricette storiche e seguono standard molto precisi utilizzando tecniche all’avanguardia.

Nel corso degli ultimi anni i loro vari stili hanno vinto svariati premi (International Beer Challenge 2015, Australiano Beer Awards 2015 e World Beer Awards 2014) ampliando la varietà e le tecniche utilizzate. A nostro parere, è una tra le più classiche e conosciute Weissbier della Germania da provare, ottimo punto di partenza per chi non conosce lo stile ma allo stesso tempo di qualità distinta. Consigliamo di provare la loro Weihenstephaner Hefeweiss, la versione “pura” nella quale rimangono in sospensione i lieviti non filtrati e la Vitus, le più importanti della tradizione e più riconosciute a livello mondiale.

Weihenstephan-Vitus-001

Molto curiose sono anche il più recente stile Kristall Weiss (versione filtrata della Weissbier) e la Infinium, l’innovativa Belgian Strong Ale “all’americana” da 10 gradi.

p1150075

 

 

Oggi abbiamo degustato la versione Weihenstephaner HefeWeizen speciale (per l’aggiunta del lievito in fusto) e siamo lieti di esporre di seguito il nostro parere:

 

Birra di frumento della tradizione Tedesca con 5,4 % Vol che alla vista si presenta torbida, di colore giallo opaco e con una schiuma abbondante, compatta e soffice (grazie alle molte proteine presenti nel malto di grano, che la compone per circa l’80%). Di frizzantezza moderata ma piacevole, al naso presenta sentori graminacei (pane e malto) e grazie ai lieviti e all’alta fermentazione sprigiona aromi di frutta matura, dolci e lievemente speziati. Il gusto è fruttato ed è caratterizzato da prevalenti sentori di grano (data la sua composizione per quasi l’80%) mentre l’amaro è poco accentuato, classico nel suo stile. Viene servita nel suo classico bicchiere Weizenbecker ad una temperatura di 6° C.

 

Sperando che possa interessarvi questa birra, fateci sapere anche voi cosa ne pensate! Cheers

weihenstephan-4

Check Also

paola articolo

Vite al confine: la storia di Marwan

di Paola Fracella